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Il Neurologo..questo sconosciuto Stampa E-mail

Intervista al Dr. Marranghino sulla figura professionale del Neurologo Allora Dr. Marranghino, ci piacerebbe iniziare questa chiacchierata con una domanda che credo le farebbero in molti. Il Neurologo (questo sconosciuto), chi è? In cosa consiste la sua specializzazione? Quando bisogna consultarlo?
“Il neurologo è un medico che ha conseguito la specializzazione in neurologia o discipline equipollenti e che si occupa delle malattie organiche del sistema nervoso centrale e periferico, quindi diciamo cervello, midollo spinale e nervi cranici e spinali, che sono i nervi periferici, si consulta quindi nel caso di: deficit di forza e di motilità, disturbi dell’equilibrio, vertigini, disturbi della coordinazione, sintomi o sindromi dolorose, es.: la nevralgia del trigemino o lombosciatalgie da ernie lombo sacrali. Il neurologo si occupa anche delle crisi convulsive o epilettiche”.

Insomma, il neurologo è anche medico! C’è sempre un Neurologo negli ospedali?
“Naturalmente! Il neurologo è un medico che ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia e che successivamente consegue una specializzazione, frequentando un corso della durata minima di 4 anni. Generalmente il neurologo si trova nei grandi e medi ospedali”.

Se ci si accorge di avere tremore alle mani, o formicolio alle estremità ci si rivolge al neurologo?
“Si! Questa sintomatologia è in genere di competenza del neurologo poiché nella stragrande maggioranza dei casi, va a sottintendere una patologia neurologica”.

Qualora invece si avvertissero importanti cali di memoria, consapevoli o inconsapevoli, cosa fare?
“Consultare un neurologo, che comunque, in equipe con altre figure professionali come lo psicologo e lo psichiatra, potrà valutare la natura di questi disturbi ed avviare un adeguato programma terapeutico”.

Spesso il medico di famiglia indica quale responsabile di alcune patologie, il Sistema Neurovegetativo. Di cosa si tratta?
“Il sistema neuro vegetativo è una parte del sistema nervoso. Può essere implicato in disturbi che possono manifestarsi con: tachicardia, eccessiva sudorazione, cali pressori improvvisi soprattutto nel passare dalla posizione supina o seduta a quella eretta, e con sintomi a carico di altri apparati (apparato gastro-intestinale, urogenitale, etc.); in questi casi è bene consultare il neurologo oltre che lo specialista competente sull’apparato interessato (cardiologo, gastroenterologo, urologo, etc.). Da chiarire che il termine neurovegetativo non va inteso come malattia psicosomatica”.

Se un soggetto è particolarmente nervoso, un bambino estremamente vivace, ribelle, se si soffre di sbalzi d’umore o di depressione, entra in campo il Neurologo?
“Più che il neurologo in questi casi è opportuno rivolgersi ad uno psichiatra che si occupa delle malattie mentali vere e proprie (psicosi) o comunque dei disturbi mentali di minore gravità (nevrosi), invece nei casi in cui non c’è una patologia mentale vera e propria, ma esistono situazioni stressanti o conflittuali che possono essere alla base di sbalzi di umore, di irritabilità di scarso adattamento a vari contesti (familiare, lavorativo, sociale) può essere indicato l’intervento dello psicologo”.

Cosa è lo svenimento? E la sincope?
“Lo svenimento (o sincope) è la perdita momentanea e improvvisa della coscienza dovuta ad una riduzione della quantità di sangue che giunge al cervello. Le cause possono essere varie come, ad esempio, forti emozioni, un improvviso e brusco abbassamento della pressione arteriosa, patologie cardiache, una riduzione improvvisa della glicemia (quantità di zucchero nel sangue), deficit circolatori acute a carico del sistema nervoso centrale o l’assunzione di particolari farmaci che abbassano la pressione arteriosa. In ogni caso, tutti gli episodi di svenimento richiedono una valutazione da parte del medico curante ed eventualmente dello specialista cardiologo, neurologo e di altre figure mediche specialistiche per poterne stabilire la causa ed impostare un adeguato approccio terapeutico”. C’è una parola che mette paura: Ictus. Di cosa si tratta? “Nell’ambito delle competenze del neurologo, rientra la prevenzione, la terapia e la riabilitazione delle malattie cerebro-vascolari sia croniche che acute. Le acute sono comunemente identificate con il termine di ictus, che è un evento patologico acuto, dovuto ad una ischemia (mancato apporto del sangue al cervello) o a una emorragia cerebrale (stravaso di sangue intra-cerebrale) e che spesso comporta importanti deficit motori e del linguaggio. Grazie comunque ad un intervento riabilitativo precoce spesso siamo in grado di recuperare parzialmente, se non totalmente, le conseguenze invalidanti dell’ictus”.

La ringraziamo tantissimo per le spiegazioni, che volutamente e dietro nostra richiesta, ha voluto darci nel modo più semplice possibile. E’ altrettanto chiaro che in una così piccola intervista non si possono toccare tutti gli argomenti che riguardano la sua professione. Ricordiamo ai lettori che Lei attualmente presta servizio presso l’AIRRI MEDICAL di Campagnano, dove è anche Direttore Sanitario.

(Pino Marcucci)

 

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