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Liste d'attesa Stampa E-mail

1. INFORMAZIONE AGLI UTENTI

Nel momento in cui l’ utente o chi per lui chiede presentandosi direttamente al Centro o per via telefonica di effettuare terapia presso la nostra struttura, attiva sia al mattino che al pomeriggio, il personale di segreteria, tenendo conto del fatto che spesso l’ utente ha scarsa dimestichezza e conoscenza di leggi, circolari e decreti che disciplinano le modalità d’ accesso ai centri ex art. 26, dovrà fornire alcune informazioni ed in particolare, deve far presente, utilizzando una terminologia comprensibile, che:

“l’AIRRI MEDICAL è un centro di recupero e rieducazione funzionale ex art. 26 che può accogliere, per perdite funzionali e/o disabilità da cause neurologiche, osteomioarticolari, postraumatiche, foniatriche, cognitive e neuropsicologiche, le richieste di trattamento che siano finalizzate al recupero e alla rieducazione funzionale nonché al mantenimento/prevenzione del deterioramento della funzionalità residua e al trattamento della disabilità mediante una presa in carico globale e che , pertanto, sono escluse dalla nostra area di competenza le cosiddette “ disabilità minimali, segmentarie e transitorie “ il cui trattamento è invece riservato ai centri art.48, meglio conosciuti come centri di Fisioterapia” .

Utenti di nazionalità straniera avranno la possibilità di parlare con operatori con conoscenza della lingua inglese e francese.

La segreteria comunicherà che l'accesso ai trattamenti riabilitativi avviene, come previsto dal DPCA 20 marzo 2012 n. 39 e ss.mm.ii, secondo le seguenti modalità;

PAZIENTI ADULTI AMBULATORIALI: avviene tramite prescrizione (sottoposta comunque ad ulteriore valutazione di appropriatezza da parte del Centro) del medico specialista di riferimento per la specifica disabilità e la durata del PRI è commisurata alla normativa regionale ma finalizzata al soddisfacimento dei bisogni del paziente.

PAZIENTI ADULTI DOMICILIARI: avviene tramite valutazione multidimensionale e prescrizione effettuata dai competenti servizi della ASL di residenza del paziente che inviano alla struttura un PAI (progetto assistenziale individualizzato).

La durata del progetto riabilitativo individuale è già indicata nel PAI e segue i protocolli d’intesa stilati con la ASL di Viterbo.

L’inoltro del PAI può avvenire per il tramite delle ASL di appartenenza via fax, mail o attraverso il ritiro diretto presso gli uffici ASL preposti ovvero presso il domicilio del paziente.

MINORI: avviene previa valutazione e prescrizione da parte del servizio TSMREE dell'ASL di residenza dell'utente o delle strutture ospedaliere; l'utente in quest'ultimo caso dovrà comunque concordare successivamente un appuntamento con i servizi TSMREE della ASL di riferimento. Nel caso di patologie osteomuscolari e del tessuto connettivo riguardanti l'età evolutiva, l'accesso avviene secondo le modalità previste per i pazienti adulti.

Data la peculiarità dell'età evolutiva, il trattamento domiciliare, subordinato sempre alla disponibilità di specifici operatori, è indicato solo in situazioni limite talmente gravi da impedire l'accesso al trattamento ambulatoriale.

PRESENTAZIONE DOMANDA TERAPIE AMBULATORIALI

L'utente in possesso di idonea prescrizione o autorizzazione che si presenta al front-office è tenuto a compilare gli appositi modelli consegnati dalla segreteria ovvero il modello operativo nota informativa (M.7.5.3. D.A.B) sulla tutela/trattamento dei dati personali , ( nel caso in cui questi fosse impossibilitato a causa delle proprie condizioni cliniche o perché minore o incapace, è compilata dal genitore/ tutore o altro familiare).

Alla eventuale domanda sui tempi d’attesa per l’inizio del trattamento, in caso di ammessa ma non ancora concessa possibilità di presa in carico, il personale di segreteria potrà rispondere che essi, pur essendo difficilmente prevedibili in quanto dipendenti da diverse variabili (sotto riportate), saranno valutati dal Direttore Sanitario, dal Coordinatore degli operatori sanitari e dagli specialisti.

Le variabili che possono influire sui tempi di attesa sono:

* la necessità di dare priorità a casi acuti e subacuti per i quali si prevede un possibile recupero;

* la disponibilità di orari richiesti dall’utente;

* possibilità di inserimento con figure professionali specifiche per la disabilità oggetto di intervento riabilitativo;

* la tipologia di intervento;

* il numero degli utenti in lista di attesa;

* il non superamento del numero massimo di trattamenti imposto dal decreto autorizzativo e di accreditamento nonché dal budget annuale/semestrale/trimestrale o mensile regionale;

* per i trattamenti domiciliari, la possibilità d’ inserimento è in relazione all’ ambito territoriale nel quale operano i terapisti.

 

2. RACCOLTA DOCUMENTAZIONE PER L’ACCESSO ALLE PRESTAZIONI

Il personale di segreteria che accoglie le prescrizioni/autorizzazioni (sottoposte comunque ad ulteriore valutazione di appropriatezza da parte del Centro) come previsto dal DPCA 39 e ss.mm.ii, dovrà verificare la correttezza e completezza delle stesse (che non manchino le firme , i timbri, le date di compilazione e l'indicazione al trattamento riabilitativo c/o centro ex art.26) , acquisire il consenso al trattamento dei dati (mod M.7.5.3 D.A.B.)

Potranno verificarsi 2 situazioni:

1) Correttezza e completezza dei documenti – viene rilasciata come ricevuta copia del modello M.7.1 D.U;

2) Incompletezza e/o mancanza dei requisiti – l’operatore riconsegna il modello sopra detto, evidenziando la criticità che non consente l’inserimento in lista d’attesa.

3) GESTIONE DELLE RICHIESTE DI TRATTAMENTO

Le richieste di utenti che per motivi vari rinunciano al trattamento (presa in carico in altre strutture, cambio di residenza o domicilio etc.) saranno archiviate in un raccoglitore con indicazione “ MAI EFFETTUATE”.

Tutte le richieste archiviate, classificate secondo un criterio alfabetico, saranno conservate secondo i tempi previsti dalla normativa vigente.

A) TERAPIE AMBULATORIALI - L’operatore che riceve la richiesta deve riportare sul registro “RICHIESTE PERVENUTE” il nominativo, il recapito telefonico dell’utente nonché la data di presentazione apponendovi la propria firma.

Tutte le richieste ambulatoriali saranno poste in evidenza in un raccoglitore con l’indicazione “RICHIESTE PERVENUTE”, distinte per adulti ed età evolutiva, di cui il Direttore Sanitario e/o i medici specialisti e il coordinatore valuteranno la possibilità di presa in carico, secondo i criteri clinici di accesso (DGR n.731/2005 e DGR 435/2007) definiti, per gruppi di patologie, da apposita commissione tecnica istituita ai sensi della DGR 602/2004 attribuendo un punteggio di priorita’. (allegato 1)

Nei casi dubbi, per definire l’appropriatezza, il coordinatore organizzerà una visita con il medico.

B) TERAPIE DOMICILIARI – Qualora il pazienti si presenti al front office per richiedere l’apertura di progetti in regime domiciliare, sarà informato dall’operatore che la richiesta, a norma della regolamentazione regionale vigente, deve essere presentata al Servizio di Assistenza Domiciliare del territorio per la UVMD.

Le richieste per terapia domiciliare inviate dall’ ADI di residenza vengono registrate in una lista d’attesa informatizzata dalla quale verranno eliminate solo dopo che il paziente avrà iniziato la terapia. Ad ogni richiesta il coordinatore attribuisce un punteggio in base al numero di cicli annui (allegato 2); sottolineando che ha priorità assoluta la richiesta di trattamento in estensiva”.

La documentazione cartacea (PAI) viene protocollata e inserita negli schedari di colore rosso, divisi per territori, con indicazione “DA VISITARE”.

Una volta visitati la cartella viene completata ed inserita in contenitori di colore bianco con indicazione “VISITATI”, anch’essi suddivisi per territori e in attesa di iniziare la terapia.

In entrambe le procedure le richieste di utenti deceduti vengono archiviate in un raccoglitore con indicazione “DECEDUTI” qualora la prima visita non sia ancora stata svolta.

 

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